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I MISTERI DI PAT GIALLOFRITTO: UNA CHIACCHIERATA AL FAST FOOD

Quel giorno pioveva, faceva freddo, quel freddo che ti entra nelle ossa. Pat Giallofritto era appena uscito dal commissariato, aveva fatto tardi un’altra volta per risistemare le scartoffie del suo archivio. “Troppo tardi per passare dal supermercato”, aveva detto fra sé entrando in auto, e pensò di premiarsi con una visita al suo fast food preferito. Giunto a destinazione uscì dall’auto tenendosi un giornale sopra la testa per non bagnarsi, ma non servì a nulla, pioveva davvero troppo forte. Ma per fortuna ora poteva rilassarsi: si sedette a un tavolo vicino alla finestra e, mentre le gocce d’acqua si inseguivano scivolando dall’altro lato del vetro, si mise ad aspettare la sua cena.
Fu allora che il suo orecchio scivolò verso la conversazione alle sue spalle. Non poteva vedere i due interlocutori, entrambi maschi, ma erano certamente giovani, forse nemmeno ventenni a giudicare dalla voce. Il primo aveva un tono preoccupato mentre si rivolgeva al suo amico “Luca, raccontami ancora che cosa è successo, lo sai che mi preoccupo per te”. L’altro, balbettando, stava rispondendo “Te l’ho già raccontato, qualcuno mi sta seguendo”.
“Chi ti sta seguendo?”, insisteva il primo. “Ale, non lo so di preciso, è un tipo grosso, con un berretto calcato sulla testa che rende difficile riconoscerlo. L’ho visto per la prima volta dieci giorni fa, uscendo dall’università, volevo accompagnare a casa Viola”.
“Chi, la bionda del primo anno? Bravo Luca, non hai smesso di provarci eh?”
In quel momento arrivò il cameriere del fast food con il pranzo per Pat. Un doppio cheeseburger e gli anelli di cipolla fritti. Pat li adorava…con quella pastella croccante e salata fuori, e la cipolla così dolce e morbida all’interno. Ci vedeva qualcosa di filosofico, diceva, in questo contrasto, anche la vita, tutto sommato, è una serie di contrasti.
Ma la discussione alle sue spalle stava continuando… “… e da allora, ogni volta che sono insieme a lei, c’è anche lui col suo stupido berretto. L’altro ieri l’ho visto al cinema, due file dietro di noi. Tre giorni fa mentre prendevo l’autobus con lei, ha fatto una corsa per raggiungerci e salire anche lui. Qui c’è qualcosa che non va. Chi è? Cosa vuole?”
“Luca, amico mio, non lo so, magari un ex geloso? O un altro pretendente? Quello che so è che è meglio che tu lasci perdere Viola, potrebbe finire male. Un tizio con un berretto rosso che ti pedina ovunque vai con lei… inquietante…”
I due ragazzi si alzarono per pagare, e anche Pat aveva finito di mangiare, ma qualcosa gli diceva che Ale aveva mentito al suo amico Luca, e in realtà non era affatto preoccupato per lui, anzi forse era proprio lui la causa dei suoi guai.

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Soluzione di “FURTO A CIAMBELLA”: Se la signora è arrivata nel parcheggio quando era ancora vuoto ed è stata via per quasi due ore, come faceva a sapere di che colore erano le due auto parcheggiate accanto alla sua?